Conricerca e composizione di classe – Una bibliografia

 

Bibliografia di base

 

A.
Un inquadramento complessivo dell’esperienza dell’operaismo, in particolare sul nesso tra conricerca e composizione di classe, è presente in:

  • Antonio Negri, Dall’operaio massa all’operaio sociale. Intervista sull’operaismo (a cura di Paolo Pozzi e Roberta Tomassini), ombre corte, Verona 2007 (prima edizione 1979).
  • Steve Wright, L’assalto al cielo. Per una storia dell’operaismo (2002), trad. it. Edizioni Alegre, Roma 2008. Si vedano in particolare l’introduzione (pp. 15-19) e il capitolo due (“Quaderni Rossi e l’inchiesta operaia”, pp. 53-89).

B.
Per quanto concerne le pratiche di conricerca, rimangono imprescindibili i testi di Romano Alquati, tra i principali protagonisti dell’esperienza di conricerca a partire dalla fine degli anni Cinquanta a Torino, raccolti nel volume:

  • Romano Alquati, Sulla Fiat e altri scritti, Feltrinelli, Milano 1975.

La conricerca si distingue altresì dall’inchiesta operaia, la cui parte più innovativa è legata al nome di Danilo Montaldi e, soprattutto, di Raniero Panzieri, una delle figure chiave dei Quaderni rossi. Si veda in particolare:

  • Danilo Montaldi e Franco Alasia, Milano, Corea, Donzelli, Milano 2010 (prima edizione 1960).
  • Raniero Panzieri, “Uso socialista dell’inchiesta operaia”, in Quaderni Rossi, n. 5, 1965, pp. 67-76.

È inoltre utile la lettura della raccolta di scritti di Guido Bianchini, figura centrale delle esperienze di organizzazione automa operaia nel nord-est:

  • Guido Bianchini, Sul sindacato e altri scritti, Edizioni Quaderni del Progetto, Padova 1990.

Per un utile “manuale” sulla pratica della conricerca si veda:

  • Romano Alquati, Per fare conricerca, Velleità Alternative, Torino 1993.

Sulla logica e l’attualità della conricerca si veda:

  • Antonio Negri, “Logica, teoria dell’inchiesta. La prassi militante come soggetto e come episteme”, in Guide. Cinque lezioni su impero e dintorni, Raffaello Cortina Editore, Milano 2003.

C.
Di fondamentale importanza sono i contributi volti a indagare il formarsi di una nuova composizione di classe, sul piano nazionale e transnazionale. Si veda in particolare:

  • Luciano Ferrari Bravo e Alessandro Serafini, Stato e sottosviluppo (1972), Ombre corte, Verona 2008.
  • Alessandro Serafini (a cura di), L’operaio multinazionale in Europa, Feltrinelli – Materiali Marxisti, Milano 1974. Si vedano in particolare i contributi di Alessandro Serafini, “L’operaio multinazionale in Europa”, pp. 9-17; Claudio Greppi, “L’elefante selvaggio. Territorio e composizione di classe in Europa”, pp. 19- 34; Maria Rosa Dalla Costa, “Riproduzione e emigrazione”, pp. 207-241.

 

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Bibliografia di approfondimento

Per un approfondimento sull’operaismo è suggerita la consultazione delle interviste e dei documenti contenuti nei volumi:

  • Guido Borio, Gigi Roggero e Francesca Pozzi (a cura di), Gli operaisti, DeriveApprodi, Roma 2005.
  • Giuseppe Trotta e Fabio Milana (a cura di), L’operaismo degli anni Sessanta. Da «Quaderni rossi» a «Classe operaia», DeriveApprodi, Roma 2008.

I principali scritti di Raniero Panzieri si leggono nell’antologia La ripresa del marxismo-leninismo in Italia, Sapere, Milano 1973. La stessa casa editrice ha ristampato la collezione dei Quaderni Rossi. Per Classe operaia, rivista che segna il tentativo di incarnare la conricerca dentro processi di organizzazione dell’autonomia operaia, a partire dal nesso tra lotte e composizione di classe, vedi Antonio Negri, “Nota introduttiva”, Reprint completo di Classe operaia 1964-1967, Macchina libri, Milano 1979.

Più nello specifico, per quanto riguarda i materiali di inchiesta dentro le esperienze di lotta e organizzazione operaia si veda:

  • “Lotta alla Fiat. Un aspetto recente: il ‘gatto selvaggio’ negli scioperi delle fonderie e dell’Aeritalia”, in Classe operaia, n. 1, 1964, pp. 6-8.
  • “Lotta all’Alfa. La ricerca dell’organizzazione politica negli ultimi scioperi della grande fabbrica milanese – dal ‘gatto selvaggio’ alla pianificazione operaia delle lotte”, in Classe operaia, n. 1, 1964, pp. 11-13.
  • “I comitati di classe di Porto Marghera”, in Classe operaia, n. 1, 1964, pp. 15-17.
  • “Lotte operaie in Italia negli ultimi vent’anni”, in Classe operaia, nn. 4-5, 1964, pp. 2-8.
  • “Il partito nella ‘Fabbrica Verde’. Note sulle lotte operaie nella Padana Irrigua”, in Classe operaia, nn. 4-5, 1965, pp. 3-9.
  • “‘Composizione della classe: ‘il discorso sui tecnici’”, in Classe operaia, nn. 4-5, 1965, pp. 15-17.
  • Sergio Bologna e Francesco Ciafaloni, “I tecnici come produttori e come prodotto”, in Quaderni piacentini, n. 39, 1969, pp. 52-71.

Inchiesta militante e conricerca sono state pratiche fondamentali anche negli anni Settanta, nella costruzione di nuove esperienze di organizzazione autonoma dentro le trasformazioni della composizione di classe. Hanno cioè permesso di anticipare il nuovo ruolo dei saperi nelle mutate forme del lavoro, il formarsi di un proletariato intellettuale e l’emergere di quello che sarebbe stato chiamato “operaio sociale”:

  • Guido Bianchini, “Tecnologia ed organizzazione di classe”, in Quaderni del progetto, n. 1, 1974, pp. 3-39.
  • Romano Alquati, “L’università e la formazione l’incorporamento del sapere sociale nel lavoro vivo”, in Aut Aut, Firenze, luglio-agosto 1976, n. 154.
  • A. Magnaghi e altri, “La fabbrica della società, il governo del nuovo mercato del lavoro”, Quaderni del territorio, n. 3, 1977.
  • Romano Alquati, “Ulteriori note sull’università e il territorio”, in Romano Alquati, Nicola Negri e Andrea Sormano, Università di ceto medio e proletariato intellettuale, Stampatori, Torino 1978, pp. 9-216.
  • Cesare Bermani (a cura di), Primo Maggio, DeriveApprodi, Roma 2010.

Sulle trasformazioni della composizione di classe, il ruolo degli studenti e dei saperi, l’irrompere del nesso precarietà/autovalorizzazione, con sfumature talora diversissime, si vedano:

  • Sergio Bologna e Giairo Daghini, Maggio ’68 in Francia (1968), DeriveApprodi, Roma 2008.
  • Roberta Tomassini (a cura di), Studenti e composizione di classe, Edizioni Aut Aut, Milano 1977.
  • Collettivo “Primo Maggio”, La tribù delle talpe, Feltrinelli, Milano 1978.
  • A. Negri, I libri del rogo, Derive Approdi, Roma 2006.

Negli anni Novanta Alquati è abbondantemente ritornato in chiave di bilancio sull’esperienza operaista, mettendone in evidenza attualità e limiti, in un confronto critico con altre figure, ad esempio Danilo Montaldi e Raniero Panzieri. Si veda:

  • Romano Alquati, Camminando per realizzare un sogno comune, Velleità Alternative, Torino 1994. In particolare il capitolo “Su Montaldi (Panzieri, io) e la conricerca”, pp. 119-208.

 

 

 

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