MayDay a Londra

 

di MANUELA GALLETTO

Oggi è il Primo Maggio, ma molti, qui in Gran Bretagna, aspetteranno la May Bank Holiday il prossimo lunedì per concedersi un giorno di riposo. Molti, ma non tutti.

Anche se formalmente non riconosciuta, simbolicamente rimossa (banchieri e governi hanno deliberatamente scelto di fare festa in un giorno diverso da quello internazionalmente riconosciuto come workers’ day), molti altri non rinunceranno a festeggiare questa data. Londra avrà la sua MayDay a cui parteciperanno persone e organizzazioni attive per i diritti umani, dei lavoratori e delle numerose comunità di migranti della capitale inglese; ci saranno iniziative dei vari gruppi uniti nella campagna ‘End unpaid work – Boycott workfare’ (http://www.boycottworkfare.org/?page_id=711) , in protesta contro la crescita di lavori male o affatto pagati imposti dai servizi sociali sotto forma di ricatto per poter accedere a forme minime di welfare, lavoro offerto praticamente gratuitamente alle grandi imprese; parteciperanno gli attivisti di Occupy London e Occupy UK, che oggi invitano tutti e tutte a non lavorare, darsi malati, non svolgere lavori domestici, non comprare. Insomma, a festeggiare l’inizio di Maggio, ribadendo che questa e’ una festa per tutte/i.

Oggi è il primo di TRE momenti di mobilitazione del Maggio britannico.

Se per la primavera, meteorologicamente parlando, si fa desiderare, si potrà contare sulla Global Spring il 12 Maggio. Londra aderirà alla giornata internazionale di protesta contro l’1% (‘Meet the 1%’) consapevoli che è proprio nella capitale inglese che lavora e diabolicamente trama parte di quell’1%. Nello spirito di Occupy, la giornata sarà volta soprattutto a sensibilizzare, comunicare, informare – non ce n’e’ mai abbastanza – su chi è l’1% e a questo è prevista la consegna di un messaggio.

I dettagli sono ancora da finalizzare, ma l’invito a partecipare in modo fantasioso e colorato è ancora una volta allargato a chiunque, persone e gruppi, associazioni vogliano unirsi. (http://occupylsx.org/?p=4044).

La vignetta sul 12 maggio rinforza il messaggio di consapevolezza circa i motivi della protesta e la voglia di alternative a un modello capitalistico in pezzi – messaggio ripetutamente messo in discussione dalla stampa mainstream nei mesi più intensi di Occupy London.

Il 15 maggio, a celebrare un anno dai primi accampamenti degli indignados, ci sarà un’iniziativa indetta da Occupy London che avrà come target la British Bankers Association (BBA), istituzione che ha contribuito a proteggere e arricchire l’1%.

La BBA è il simbolo del potere del denaro di influenzare la politica, delle lobby che manovrano il parlamento più di quanto riescano i cittadini. Per questo, “contro la siccità della democrazia”, l’invito è ad “allagare” la sede dell’associazione delle banche britanniche, in maschera, vestiti da clown, con rappresentazioni teatrali, musica, strumenti per fare rumore, giardini portabili (!) e tutto quello che la fantasia può per farsi sentire, vedere, per disturbare. No business as usual il 15 maggio!

http://occupylsx.org/?p=4082

 

 

 

 

 

 

 

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